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13 Aprile 2020

Lettera del presidente

Cari Consoci,
leggo, anch’io come tutti, di sempre nuovi prolungamenti dei provvedimenti di chiusura totale. Sono sempre più sconcertato circa la reiterazione del messaggio “stare a casa”, soprattutto in mancanza di una strategia operativa e un calendario per il dopo emergenza.
Ciò considerato, è necessario, pur controvoglia, che anche il Canoa Club Verona si adegui alle indicazioni generali di limitazione della libertà di movimento e di attività sportiva.
Vi garantisco che, insieme al Consiglio, stiamo lavorando per consentire la riapertura delle attività, non appena ci sarà comunicato a quali condizioni.
Non vi posso nascondere che questa prolungata interruzione nelle attività del club sta minando la già precaria situazione economica e, alla lunga, rischia di mettere in discussione la realizzazione di alcuni progetti importanti per il nostro sviluppo.
Allo stesso tempo, è necessario tenere conto che la situazione mondiale è veramente terribile e noi possiamo solo adattarci alle nuove condizioni.
Vi chiedo dunque di pazientare, pur sapendo che qualsiasi allenamento o uscita in canoa non è occasione di contagio ma, se mai, migliora le condizioni fisiche e mentali degli sportivi.
Infine mi permetto di lasciarvi un pensiero circa questa detenzione generale agli arresti domiciliari. Sapete tutti che da più di un anno abbiamo iniziato una collaborazione con un gruppo di detenuti della Casa Circondariale di Montorio. Ecco: proprio la scorsa Pasqua eravamo insieme in festa a Chievo mentre quest’anno ci troviamo tutti “chiusi”, come dicono loro.

Un augurio a tutti e viva la libertà

Il presidente,
Luigi Spellini

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